Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To quickly return to the issue’s Table of Contents from an article…

PEP-Web Tip of the Day

You can go back to to the issue’s Table of Contents in one click by clicking on the article title in the article view. What’s more, it will take you to the specific place in the TOC where the article appears.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Gosio, N. Scheda, B. (1986). Roy Schafer, L'atteggiamento analitico, Milano: Feltrinelli, 1984, pp. 292.. Psicoter. Sci. Um., 20(2):106-109.

(1986). Psicoterapia e Scienze Umane, 20(2):106-109

Roy Schafer, L'atteggiamento analitico, Milano: Feltrinelli, 1984, pp. 292.

Review by:
Nicoletta Gosio

Beatrice Scheda

Il libro riunisce lavori diversi pubblicati negli Stati Uniti tra il 1979 e il 1982, integrandoli con alcuni saggi inediti. Elemento unificatore delle varie parti dell'opera è la convinzione che, per arrivare a una corretta definizione dell'atteggiamento analitico, sia necessario un riallineamento dell'apparato concettuale freudiano alle esigenze poste dalla realtà della prassi analitica.

La critica di Schafer è rivolta principalmente al linguaggio proprio del modello esplicativo metapsicologico. In questo ambito, la realtà psichica emerge come risultante di forze contrapposte o di strutture interagenti. Di fatto, l'adozione di un tale punto di vista si oppone a una visione unitaria della persona in quanto agente, permettendo all'analizzando di mantenere e confermare a scopo difensivo la sensazione di essere preda di entità mentali o impulsi autonomi. All'interno del lavoro analitico, analista e analizzando si trovano così a trattare gli affetti come entità indipendenti dalle azioni e dalle situazioni, sperimentando un vissuto di testimoni passivi degli eventi. Schafer contrappone al linguaggio positivista della metapsicologia il linguaggio della azione, operando una ridefinizione epistemologica della psicoanalisi in quanto disciplina interpretativa, svincolata dal modello delle scienze naturali. Il concetto di azione sviluppato dall'autore permette di salvaguardare l'unitarietà della persona e la sua attiva, anche se contraddittoria, partecipazione agli eventi.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.