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Perlini, T. (1986). Silvia Vegetti Finzi, 1986, Storia della psicoanalisi, Autori, opere, teorie - 1895-1985. Milano: Mondadori, pp. 433.. Psicoter. Sci. Um., 20(3):359-367.

(1986). Psicoterapia e Scienze Umane, 20(3):359-367

RECENSIONE

Silvia Vegetti Finzi, 1986, Storia della psicoanalisi, Autori, opere, teorie - 1895-1985. Milano: Mondadori, pp. 433.

Review by:
Tito Perlini

Si sentiva l'urgenza di un lavoro di sintesi che, prendendo di petto la psicoanalisi in un momento in cui essa, sia come psicoterapia sia come orientamento di pensiero, pare non trovare ostacoli al suo diffondersi sulle ali del successo (si pensi, se non altro, all'imprevedibile boom di tale disciplina in Italia negli ultimi vent'anni), ma in cui sembra anche aver smarrito i propri connotati teorici essenziali facendo sorgere molteplici versioni di sé difficilmente riconducibili a un quadro d'insieme unitario, si mostrasse in grado di ripensarne le categorie fondamentali, di sollevare di nuovo gli interrogativi ultimi riguardanti l'origine, il senso e la funzione della « scienza nuova » fondata da Freud, tentando di conseguenza una ricostruzione delle labirintiche vicende in cui consiste la sua storia dal freudiano Progetto di una psicologia (1895) fino al nostro presente. Il compito appariva affascinante e temibile a un tempo; le esigenze che consigliavano un tentativo del genere fortissime. Un'impresa di questo tipo era, come si suol dire, « nell'aria ». Silvia Vegetti Finzi ha saputo farsi coraggio vincendo ogni esitazione e, sorretta da una grande passione per la disciplina che ha eletto a proprio oggetto, ha deciso di « buttarsi ». Di questo, anche prima di valutare l'esito della sua impresa dobbiamo esserle grati. In una congiuntura culturale estremamente incerta in cui, tra una crisi (vera o simulata) e l'altra, il pensiero è solito volar basso e in cui prevale una paralizzante prudenza che sconsiglia di andar oltre i contributi parziali e la puntualizzazione di temi e problemi ben circoscritti (volendo ignorare l'« audacia » senza significato e senza avvenire che presiede agli azzardi dilettanteschi propiziati dall'industria culturale) c'è più che mai bisogno oggi di coraggio.

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