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Neri, G. (1987). Il resistibile fascino della teoria: Aaron T. Beck, A. John Rush, Brian F. Shaw, Gary Emery, Terapia cognitiva della depressione. Torino: Boringhieri, 1987.. Psicoter. Sci. Um., 21(4):115-118.

(1987). Psicoterapia e Scienze Umane, 21(4):115-118

Il resistibile fascino della teoria: Aaron T. Beck, A. John Rush, Brian F. Shaw, Gary Emery, Terapia cognitiva della depressione. Torino: Boringhieri, 1987.

Review by:
Giovanni Neri

Per coloro che in questi ultimi anni si sono ripetutamente imbattuti nel nome di Aaron Beck a proposito di clinica della depressione e di terapia cognitiva senza peraltro approfondirne particolarmente il punto di vista, la ottima traduzione del libro Cognitive therapy of depression del 1979 può essere motivo per la conoscenza diretta di quella che viene indicata da molti come la tecnica psicoterapeutica più up-to-date d'oltreoceano. Aaron T. Beck è citato nell'ambiente psichiatrico come un importante esperto di clinica delle nevrosi dopo la pubblicazione di Depression del 1967 e Cognitive therapy and the emotional disorders del 1976 entrambi tradotti in italiano (La depressione, 1978, Boringhieri e Principi di terapia cognitiva, 1984, Astrolabio). In ambito più strettamente psicologico-psicodinamico viene considerato come un significativo rappresentante di quella «terza forza», così chiamata da Goble nel ‘70, che negli Stati Uniti raccoglie gli psicologi e psicoterapeuti umanisti che non si identificano nelle due opposte posizioni della psicoanalisi e del comportamentismo.

Il libro, il penultimo in quanto proprio quest'anno è stato pubblicato un manuale di terapia cognitiva non tradotto, è il prodotto maturo di un gruppo ben consolidato nella pratica clinica e consapevole della propria identità teorica sviluppata in una precisa direzione autonoma e non solo contrapposta alla psicoanalisi ed alla behaviour therapy.

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