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Piacentini, T.C. (1988). Mauro Mancia, Il sogno come religione della mente. Bari: Laterza, 1987.. Psicoter. Sci. Um., 22(2):98-101.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(2):98-101

Mauro Mancia, Il sogno come religione della mente. Bari: Laterza, 1987.

Review by:
Teresa Corsi Piacentini

In questo libro di carattere multidisciplinare Mancia, neurofisiologo e psicoanalista, ha compiuto mediante un'esposizione apparentemente piana nella forma ma assai complessa nei contenuti, due operazioni ben precise: l'una, longitudinale e storica, consiste nel fornire le teorie sulla natura e sul significato del sognare che si sono succedute e frammischiate lungo il percorso che, a partire dal pensiero animista arriva alle attuali concettualizzazioni, attraverso un rapido ma preciso excursus che tocca le culture classiche greca, latina ed egizia, il cristianesimo, il medioevo, il periodo illuminista e l'ottocento; da questo punto in poi il discorso si fonda, con un'analisi molto approfondita alla maniera di Ellenberger, sulla nascita e lo sviluppo del pensiero freudiano, e in particolare sulle due opere che costituiscono il massimo apporto allo studio della natura del sogno, il «Progetto» e l'«Interpretazione dei sogni».

La seconda operazione che definirei orizzontale e dialettica, è finalizzata al confronto critico fra le varie discipline che si occupano dello studio dell'attività onirica — (quali la neurofisiologia, l'etologia, l'etnologia, la psicofisiologia, l'ipotesi isomorfica del generatore interno di Hobson e McCarley, e l'approccio cognitivista), — e la teoria psicoanalitica classica con le successive concettualizzazioni da essa derivanti della Klein, di Bion e di Money Kyrle; a queste ultime Mancia si rifà per trarne una sua particolarc e personalissima visione della funzione e del significato del sogno per la vita interiore dell'uomo, che è sintetizzata nel titolo dato al libro.

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