Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: Understanding Rank

PEP-Web Tip of the Day

When you do a search, you can sort the results bibliographically alphabetical or by “rank”. What is Rank?

Rank refers to the search engine’s “best guess” as to the relevance of the result to the search you specified. The exact method of ranking used varies a bit depending on the search. In its most basic level, when you specify a single search term, rank looks at the density of the matches for the word in the document, and how close to the beginning of the document they appear as a measure of importance to the paper’s topic. The documents with the most matches and where the term is deemed to have the most importance, have the highest “relevance” and are ranked first (presented first).

When you specify more than one term to appear anywhere in the article, the method is similar, but the search engine looks at how many of those terms appear, and how close together they appear, how close to the beginning of the document, and can even take into account the relative rarity of the search terms and their density in the retrieved file, where infrequent terms count more heavily than common terms.

To see a simple example of this, search for the words (not the phrase, so no quotes):

unconscious communications

Look at the density of matches in each document on the first page of the hits. Then go to the last page of matched documents, and observe the density of matches within the documents.

A more complex search illustrates this nicely with a single page and only 15 matches:

counter*tr* w/25 “liv* out” w/25 enact*

There are a lot of word forms and variants of the words (due to the * wildcards) above that can match, but the proximity (w/25) clause limits the potential for matching. What’s interesting here though is how easily you can see the match density decrease as you view down the short list.

The end result of selecting order by rank is that the search engine’s best “guess” as to which articles are more relevant appear higher on the list than less relevant articles.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Lavanchy, P. (1988). Siate buoni se potete: Leo Stone, La situazione psicoanalitica. Uno studio del suo sviluppo e della sua caratteristica essenziale. Revisione e presentazione ital. di Alessandro Bonetti. Introduzione di Giovanni C. Zapparoli. Trad, dall'inglese di Maria Augusta Olivetti. Padova: Piccin Nuova Libraria, 1986. (The psychoanalytic situation. New York: Intern. Un. Press, 1961). Psicoter. Sci. Um., 22(2):109-113.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(2):109-113

Siate buoni se potete: Leo Stone, La situazione psicoanalitica. Uno studio del suo sviluppo e della sua caratteristica essenziale. Revisione e presentazione ital. di Alessandro Bonetti. Introduzione di Giovanni C. Zapparoli. Trad, dall'inglese di Maria Augusta Olivetti. Padova: Piccin Nuova Libraria, 1986. (The psychoanalytic situation. New York: Intern. Un. Press, 1961)

Review by:
Pierrette Lavanchy

C'è voluto il tempo di una generazione perché il libro di Leo Stone, La situazione psicoanalitica, pubblicato a New York nei 1961, venisse tradotto in italiano, e diffuso in Italia per merito di Alessandro Bonetti e dell'editore Piccin; e un altro po' di mesi perché venisse fatto circolare sui tavoli delle redazioni. Il distacco è sufficiente per consentirci di leggere questo lavoro non solo come una riflessione teoretica e tecnica sul dispositive psicoanalitico ormai stabilmente denotato col termine di setting, ma anche come una testimonianza storica risalente al momento di maggiore efflorescenza del pensiero analitico e della sua maggiore capacità d'irradiazione nei vari domini della cultura, dai campi dell'arte e della letteratura a quelli più specifici della psicologia e della psichiatria. Il libro si situa infatti allo scadere del periodo di euforia e di fermento degli anni Cinquanta, nei quale la psicoanalisi, dopo l'interruzione della guerra mondiale, ha riaperto il suo discorso con una serie di interrogativi, soltanto in parte affrontati in precedenza, sui propri scopi e sulle proprie procedure. Rispetto all'anteguerra, l'interesse degli studiosi appare decisamente spostato dai problemi del paziente a quelli dell'analista, dalla teoria delle nevrosi alla metodologia e alla tecnica della cura. È così che la psicoanalisi, specie negli Stati Uniti, inizia a saggiare i limiti della propria applicabilità e ad esaminare la possibilità di estenderli alle condizioni, fino a quel momento ritenute inaccessibili, delle psicosi e degli stati limite (è la questione dell'allargamento della prospettiva, del widening scope, discussa in particolare in un simposio del 1954 cui partecipa Stone); che si pone il problema delle parentele, da riconoscere o da sconfessare, con le psicoterapie «dinamiche» o «psicoanalitiche»; che tenta di valutare il significato delle variazioni della tecnica, da quelle adoperate in passato da Ferenczi o in seguito da Alexander e French ai «parametri» di Eissler; che si sofferma infine, riallacciandosi al famoso articolo di Strachey a proposito dell'interpretazione mutativa, sulla natura della propria azione terapeutica.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.