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(1990). Patrizio Campanile, Mauro Polacco, Lucio Zane, Disagio psichico in adolescenza. Indagine epidemiologica. Marsilio Editori, Venezia: 1988, pp. 135, lit. 18.000.. Psicoter. Sci. Um., 24(3):139.

(1990). Psicoterapia e Scienze Umane, 24(3):139

Patrizio Campanile, Mauro Polacco, Lucio Zane, Disagio psichico in adolescenza. Indagine epidemiologica. Marsilio Editori, Venezia: 1988, pp. 135, lit. 18.000.

Si tratta della presentazione dei risultati di una ricerca condotta nell'area della U.S.L. 36 del Veneto (Terraferma Veneziana - Mestre) nel periodo 1982 - 1984, riguardante il disagio psichico dei giovani in età 11-20 anni. Gli autori (un neuropsichiatra infantile, uno psicologo ed un assistente sociale) definiscono la propria indagine come «preliminare» e necessariamente «descrittiva» per la impossibilità di comparazione dei dati dovuta a sua volta alla «disomogeneità delle strutture che erogano i servizi considerati»; il loro lavoro si colloca in effetti su un livello operativo piuttosto che teorico. La finalità della ricerca è infatti dichiaratamente operativa: «programmare Servizi ed interventi, specie in un'ottica preventiva. Parallelamente — essi aggiungono — solo dimensionando secondo una scala di gravità i problemi esistenti, è possibile diversificare gli interventi senza lasciare troppi vuoti, come, invece, oggi succede». Le fonti dei dati sono rappresentate dai diversi Servizi Sanitari e quindi il segnale di disagio psicologico (il «caso utile» in termini epidemiologici) è definito come colui o colei che «in modo esplicito o piú o meno esplicito, ha formulato alle strutture sanitarie una richiesta che possa essere ricondotta a simile problematiche». In questa ricerca vengono anche considerati (capitolo VII) gli interventi che i diversi servizi della U.S.L. offrono in risposta al disagio psichico rilevato (dalla farmacoterapia, al ricovero, alla psicoterapia). La classificaizone diagnostica utilizzata (capitolo IV) è quella dell'ICD 9, della Organizzazione Mondiale della Sanità.

Le conclusioni di questo studio indicano che l'1,18% della popolazione 11-20 anni si presenta ai Servizi esprimendo una sofferenza psicologica; e di questi circa «un sesto (17,43%) presenta difficoltà non rilevanti dal punto di vista psicopatologico e la loro carriera di caso, si conclude. Il rimanente presenta gradi diversi di psicopatologia». Gli autori, nelle considerazioni conclusive, sottolineano come stenti «a stabilirsi una giusta considerazione della sofferenza psichica in età evolutiva e di quanto ne deve conseguire a livello di prevenzione, diagnosi e cura».

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