Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To receive notifications about new content…

PEP-Web Tip of the Day

Want to receive notifications about new content in PEP Web? For more information about this feature, click here

To sign up to PEP Web Alert for weekly emails with new content updates click click here.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

(1994). Maria Antonietta Trasformi, Psicologi e supervisione. Percorsi di professionalizzazione nei servizi. Milano: Franco Angeli, 1994, pp. 115, lit. 18.000.. Psicoter. Sci. Um., 28(4):141.

(1994). Psicoterapia e Scienze Umane, 28(4):141

Maria Antonietta Trasformi, Psicologi e supervisione. Percorsi di professionalizzazione nei servizi. Milano: Franco Angeli, 1994, pp. 115, lit. 18.000.

Maria Antonietta Trasforini, sociologa, ricercatrice all'università di Ferrara, propone questa ricerca a tre anni dall'uscita del volume La professione di psicoanalista [cfr. recensione su Psicoter. Sc. Um. 3/91, pp. 144-146]. Il lavoro di ricerca si colloca nell'ambito di un insieme di iniziative, avviate dalla Regione Emilia Romagna e dedicate specificamente agli psicologi del servizio pubblico. Tali iniziative erano finalizzate ad una maggiore conoscenza dei percorsi formativi pubblici e privati e alla sperimentazione di modalità di formazione più collegate alle particolarità professionali di un contesto pubblico. Il volume sulla supervisione è, per ora, l'unico tassello di questo ampio ed originale patrimonio che giunge ad un pubblico più ampio. La ricerca condotta dall'autrice integra ed aggiorna l'«epo-cale» lavoro curato da Gian Franco Minguzzi pubblicato ne Il divano e la panca (1986). Infatti, il problema particolare e specifico della supervisione - ricevuta o offerta - dagli psicologi dei servizi pubblici serve solo da sonda per scandagliare la realtà complessa, articolata ed in continuo mutamento di questa giovane professione, con debole tradizione professionale e disciplinare. Per essa «i servizi hanno costituito il campo di sperimentazione di un'identità professionale» o, meglio, i servizi «hanno contribuito a produrre direttamente alcune “professioni del sociale”, fra cui quella dello psicologo» (p. 65), trasformandola dal ruolo del factotum degli anni '70 al ruolo terapeutico relazionale e clinico delle nuove professioni dell'ascolto. È di grande interesse l'analisi empirica sull'insieme di risorse pubbliche e private, sul ruolo della supervisione come formazione contrapposta alla supervisione come strumento di lavoro e lo sguardo sul superamento delle apparenti ortodossie tecniche proclamate al di fuori del settore pubblico. Infine, due dati dal campione, curiosi se visti insieme: lo psicologo supervisionato è prevalentemente donna, intorno ai 40 anni, con laurea in psicologia e (ovviamente) dipendente pubblico - il supervisore è, in genere, uomo, medico, libero professionista, psicoanalista. (U.W.)

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.