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Fissi, S. (1997). PSICOTERAPIA DEI CASI LIMITE E LIMITE DELLA PSICOTERAPIA: UN CONTRIBUTO DI METODO JUNGHIANO. Psicoter. Sci. Um., 31(3):65-84.

(1997). Psicoterapia e Scienze Umane, 31(3):65-84

PSICOTERAPIA DEI CASI LIMITE E LIMITE DELLA PSICOTERAPIA: UN CONTRIBUTO DI METODO JUNGHIANO

Stefano Fissi

Il trattamento dei disturbi borderline, come è stato definito da Kernberg con la sua «psicoterapia espressiva», non è solo un ampliamento, ma una modificazione della tecnica psicoanalitica classica. In queste condizioni di osservazione, emerge un'organizzazione della psiche che supera il modello strutturale tripartito di Freud, per una struttura sistemica della molteplicità psichica. In pratica, il superamento dei canoni della psicoanalisi classica avvicina quest'ultima a Jung, per il quale «ogni psicoterapeuta non ha il suo metodo, è egli stesso quel metodo». La dirompenza del paziente borderline costringe il terapeuta alla duttilità di rivedere costantemente e poi recuperare il proprio apparato metodologico, senza perdere la neutralità analitica e l'efficacia terapeutica.

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