Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To share an article on social media…

PEP-Web Tip of the Day

If you find an article or content on PEP-Web interesting, you can share it with others using the Social Media Button at the bottom of every page.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Vender, S. (1997). Antonino Ferro, Nella stanza d'analisi. Emozioni, racconti, trasformazioni. Milano: Raffaello Cortina Editore, 1996, pp. XX-206, Lit. 40.000.. Psicoter. Sci. Um., 31(3):161-163.

(1997). Psicoterapia e Scienze Umane, 31(3):161-163

Antonino Ferro, Nella stanza d'analisi. Emozioni, racconti, trasformazioni. Milano: Raffaello Cortina Editore, 1996, pp. XX-206, Lit. 40.000.

Review by:
Simone Vender

Ne Le menzogne della notte, Gesualdo Bufalino narra come in un'isola penitenziaria, probabilmente mediterranea e borbonica, un gruppo di rivoluzionari condannati a morte trascorre l'ultima notte fra equivoche confessioni ed angosce d'identità: in questa fantasia storica, come lo stesso autore definisce il genere del suo racconto, ogni personaggio si presenta agli altri e, raccontando e poi ascoltando le altrui narrazioni, riempie l'attesa dell'angoscioso evento, quel «silenzio dell'universo» che terrorizza: in questo modo, con gli inevitabili inganni, sospetti e sotterfugi che le parole consentono, si stempera l'atmosfera drammatica in una sorta di sogno della notte. Leggendo questo nuovo libro di Nino Ferro mi è ritornato alla mente il testo del suo conterraneo Bufalino, che ha una dedica significativa: «A noi due». Sinteticamente essa ben rappresenta l'incontro analitico, in questa stanza isolata, in cui due persone si affrontano in una condizione emotiva estrema, dentro e fuori la propria individualità: Ferro, utilizzando sempre lo strumento psicoanalitico, non in modo tecnicistico o dottrinario ma adeguato alla situazione clinica e relazionale, si cimenta con pazienti gravi, sperimentando vertici elevati di tensioni «fisiche» che possono però trasformarsi prima in immagini e poi in parole. Attraverso questo percorso le emozioni più radicali ed indicibili, quali paura, odio, noia, sono neutralizzate nella loro distruttività, diventando una potenziale fonte di relazione: è l'amore per la verità emotiva che costituisce il punto di partenza per superare, ma anche rispettare, quelle bugie che ci proteggono dall'ignoto e dall'angoscia del vuoto.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.