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Mancini, A. (1997). «ALIENATIO MENTIS». LA MELANCONIA NELLA MEDICINA MEDIEVALE. Psicoter. Sci. Um., 31(4):21-51.

(1997). Psicoterapia e Scienze Umane, 31(4):21-51

«ALIENATIO MENTIS». LA MELANCONIA NELLA MEDICINA MEDIEVALE

Antonella Mancini

Questo è un capitolo di un libro che racconta e analizza le vicissitudini del concetto di malinconia. Il capitolo è dedicato ai significati che essa è venuta ad assumere nell'area della medicina medievale. I medici sono infatti, per tradizione, tra i primi protagonisti del discorso sulla malinconia, nella quale viene fatta confluire un'ampia gamma di turbe mentali, di patologie organiche e di comportamenti anomali. Attraverso l'analisi degli scritti di Costantino Africano e di Ildegarda di Bingen, viene ricostruita l'eredità greco-romana mediata dagli arabi e l'inglobamento del patrimonio classico nel progetto teologico-filosofico della Chiesa. Si assiste così a un progressivo spostamento epistemologico della medicina medievale, segnato dal passaggio dalla teoria degli umori alla dottrina dei temperamenti. Ciò comporterà non poche conseguenze rispetto alla collocazione professionale del medico e alla rilevanza teorica e clinica del suo intervento, dando luogo a inevitabili contraddizioni che, in un misto di sopravvivenze laiche e pratiche magiche, si trascineranno fino all'Età moderna.

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