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Torti, M.T. (1999). Pina Lalli, C'era una volta un muro. Stone dal manicomio, Bologna: Clueb, 1997, pp. 184, Lit. 24.000.. Psicoter. Sci. Um., 33(3):120-123.

(1999). Psicoterapia e Scienze Umane, 33(3):120-123

Pina Lalli, C'era una volta un muro. Stone dal manicomio, Bologna: Clueb, 1997, pp. 184, Lit. 24.000.

Review by:
Maria Teresa Torti

Il volume testimonia un percorso di ricerca sociale condotto presso l'ex ospedale psichiatrico «S. Lazzaro» di Reggio Emilia, insieme agli operatori psichiatrici e all'associazione dei familiari «Casa delle mele», e documentato attraverso frammenti di memorie e storie di vita di un gruppo di ex-degenti e di alcuni operatori. Storie che raccontano, ci e si raccontano, comunicano attraverso, costruendo una trama stratificata e intrecciata di produzione di senso. Su questa trama si concentra l'interesse di Pina Lalli, docente di Sociologia della comunicazione presso l'Università di Bologna, che trae spunto dai materiali raccold per esplorare le strutture del senso comune che tuttora legittimano le procedure di etichettatura sociale e influenzano le stesse ipotesi e i metodi dell'analisi scientifica. Non a caso in questi ultimi anni il tema della narratologia ha acquisito una significativa rilevanza nell'ambito delle scienze sociali, collegandosi ai diversi e più sedimentati percorsi di ricerca che indagano il farsi del discorso sia nella sfera della conoscenza scientifica sia nella sfera dell'interazione quotidiana. Il territorio di riferimento è quello della comunicazione sociale, ossia la costruzione e il divenire del senso e del sapere dell'esperienza così come si dipanano nel fluire dei comportamenti e delle relazioni, nella formazione degli orientamenti e dei pre-giudizi, nella creazione delle griglie di comprensione e di codificazione della realtà sociale, del rapporto io e gli altri, dei nostri stessi itinerari esistenziali.

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