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Porrelli, M. (2000). Stanley J. Greenspan, Lo sviluppo dell'Io. Teoria della personalitĂ , psicopatologia e processo psicoterapeutico (Ed. orig., The Development of the Ego. Implications for Personality Theory, Psychopathology and the Psychotherapeutic Process. 1989, I.U.P.). Trad. it. di Adriana Grotta. Milano: Franco Angeli, 1999, pp. 364, L. 34.000.. Psicoter. Sci. Um., 34(2):137-139.

(2000). Psicoterapia e Scienze Umane, 34(2):137-139

RECENSIONI

Stanley J. Greenspan, Lo sviluppo dell'Io. Teoria della personalità, psicopatologia e processo psicoterapeutico (Ed. orig., The Development of the Ego. Implications for Personality Theory, Psychopathology and the Psychotherapeutic Process. 1989, I.U.P.). Trad. it. di Adriana Grotta. Milano: Franco Angeli, 1999, pp. 364, L. 34.000.

Review by:
Marina Porrelli

Stanley Greenspan, medico e psicoanalista americano, si occupa da molti anni di ricerca clinica sullo sviluppo infantile e i disturbi evolutivi, sulla scia di quegli autori che, come Sandler e il gruppo della Clinica Hampstead in Inghilterra, e come Zetzel, Fred Pine e Daniel Stern negli Stati Uniti, hanno tentato un'integrazione tra la psicoanalisi e la ricerca cognitiva nell'età evolutiva. In questo libro, pubblicato nel 1989 negli Stati Uniti e uscito nella primavera scorsa per i tipi della Franco Angeli, nella accurata traduzione di Adriana Grotta, egli ci offre una sistematizzazione dei dati clinici raccolti nel corso del suo lavoro per mostrare come i pattern biologici, emozionali, relazionali e ambientali si combinino tra loro, favorendo l'adattamento o, al contrario, creando le condizioni per l'insorgere della psicopatologia. Greenspan afferma di aver cercato di ottenere la costruzione di una teoria dello sviluppo individuale realmente integrata, basata sull'analisi dell'«esperienza emozionale», di tipo evolutivo-strutturalista. Secondo questo approccio, ad ogni fase dello sviluppo si associano modalità caratteristiche d'interiorizzazione e differenziazione dell'esperienza, che dipendono da un lato dalla dotazione biologica dell'individuo e dalla sua maturazione neurologica, e dall'altro dalle caratteristiche dell'ambiente, in cui sono comprese le persone che si prendono cura del bambino e che devono mediare l'esperienza che egli fa del mondo esterno, in modo da favorire le sue capacità di metabolizzarla e «comprenderla».

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