Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To copy parts of an article…

PEP-Web Tip of the Day

To copy a phrase, paragraph, or large section of an article, highlight the text with the mouse and press Ctrl + C. Then to paste it, go to your text editor and press Ctrl + V.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Albasi, C. (2000). Franco Borgogno, Psicoanalisi come percorso. Torino: Bollati Boringhieri, 1999, pp. 241, Lit. 48.000.. Psicoter. Sci. Um., 34(3):138-140.

(2000). Psicoterapia e Scienze Umane, 34(3):138-140

Franco Borgogno, Psicoanalisi come percorso. Torino: Bollati Boringhieri, 1999, pp. 241, Lit. 48.000.

Review by:
Cesare Albasi

Psicoanalisi come percorso è un libro bello. È un libro che parla di storia della psicoanalisi e della evoluzione delle idee psicoanalitiche, della nascita della mente nel suo ambiente relazionale, di transfert e controtransfert, di tecnica psicoanalitica, ma soprattutto parla di ascolto dell'altro e del fare posto all'altro. L'Autore è analista con funzioni di training della Società psicoanalitica italiana e professore di Psicologia clinica presso la Facoltà di Psicologia dell'Università degli studi di Torino. Il volume si articola in 12 capitoli, che sono la rielaborazione di altrettanti saggi scritti in un periodo che va dal 1981 al 1999 (l'ultimo capitolo era totalmente inedito) e che vogliono, tra l'altro, essere la testimonianza del percorso compiuto dall'Autore, nella teoria e nella pratica, per passare da candidato psicoanalista ad analista didatta. Il lavoro risulta essere uno studio chiaro e comprensivo della psicoanalisi clinica e teorica contemporanea, che affronta alcune questioni cruciali per chi si occupa oggi di disturbi psichici.

Borgogno sceglie di porsi con decisione in una prospettiva relazionale ed evita di infilarsi in disquisizioni teoretiche avulse dall'esperienza della psicoanalisi, dimostrando, con assidui rimandi a trattamenti analitici, la portata delle sue intuizioni. Ci regala dunque un libro appassionato e appassionante, un libro dallo «spirito indipendente», che si può collocare nella tradizione indipendente britannica della psicoanalisi. Nel corso dei capitoli riflette coraggiosamente sul lascito degli Autori che gli stanno più a cuore (come Freud, Ferenczi, Heimann, Bion e Winnicott, ma vengono pure citati molti inglesi del Middle Group), spingendo a fondo il significato della loro ricerca in modo non scontato e sempre stimolante. Un primo senso del percorso proposto è quindi l'attraversare il pensiero di Autori essenziali per lo sviluppo della psicoanalisi, con i quali Borgogno instaura un dialogo intimo e meditato, serio e sofferto. «La psicoanalisi ha bisogno di parole semplici» raccomanda Borgogno, sottolineando come una buona teoria debba aiutarci a parlare con i pazienti, i quali hanno bisogno di parole semplici, quelle per dire le cose più importanti e profonde.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.