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Castiello d'Antonio, A. (2004). Glen O. Gabbard, Amore e odio nel setting analitico. Roma: Astrolabio, 2003, pp. 197, € 16,50. Traduzione di Gianni Baldaccini (ed. orig.: Love and Hate in the Analytic Setting. Northvale, NJ: Aronson, 1996). Psicoter. Sci. Um., 38(3):399-402.

(2004). Psicoterapia e Scienze Umane, 38(3):399-402

Glen O. Gabbard, Amore e odio nel setting analitico. Roma: Astrolabio, 2003, pp. 197, € 16,50. Traduzione di Gianni Baldaccini (ed. orig.: Love and Hate in the Analytic Setting. Northvale, NJ: Aronson, 1996)

Review by:
Andrea Castiello d'Antonio

Gabbard introduce il suo lavoro notando quanto sia cambiato il modo di intendere la relazione analitica negli ultimi anni, consentendo oggi alla comunità psicoanalitica di dibattere in maniera aperta sugli intensi sentimenti controtransferali che prova l'analista: oltre all'amore e all'odio, sono presi in considerazione le eccitazioni sessuali, la rabbia, l'invidia, il disprezzo, la noia. Richiamando la sua esperienza professionale, Gabbard fa riferimento ad alcuni convegni promossi, da lui stesso o da altri colleghi statunitensi, in seno all'American Psychoanalytic Association, sul tema dell'amore e dell'odio nella relazione analitica, ed alle sue ampie esperienze presso la Menninger Clinic «dove tradizionalmente si analizzano anche quei pazienti che altrove sarebbero considerati troppo disturbati per il lavoro analitico” (p. 8). L'autore avverte il bisogno di precisare le radici teoriche, i modelli metodologici e gli approcci clinici che hanno influito su di lui nel corso del tempo, sottolineando la sua personale tendenza ad integrare e sintetizzare, rispettando l'ottica pluralistica, ed evitando le adesioni totali e indiscutibili ad una specifica teoria. E' interessante notare quali siano le sorgenti dalle quali Gabbard ritiene di aver derivato la propria attuale impostazione, fonti che spaziano dalla Teoria delle Relazioni Oggettuali, alla Psicologia dell'Io, al modello kleiniano (britannico e sudamericano), ai contributi offerti dal Gruppo Indipendente britannico, fino alle più recenti influenze dei teorici relazionali e costruttivisti.

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