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PEP-Web Tip of the Day

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Wakefield, J.C. (2004). REALTĂ€ E VALORI NEL CONCETTO DI DISTURBO MENTALE: IL DISTURBO COME DISFUNZIONE DANNOSA. Psicoter. Sci. Um., 38(4):439-464.

(2004). Psicoterapia e Scienze Umane, 38(4):439-464

REALTÀ E VALORI NEL CONCETTO DI DISTURBO MENTALE: IL DISTURBO COME DISFUNZIONE DANNOSA

Jerome C. Wakefield

Il concetto di disturbo mentale come “disfunzione dannosa” prevede che un disturbo sia: (1) dannoso secondo i valori sociali; e (2) causato da una disfunzione di un meccanismo psicologico nell'assolvere la propria funzione. La disfunzione e il danno vanno intesi in termini evoluzionistici, e quindi sono concetti scientifici fattuali. Il disturbo è un valore ibrido e un concetto fattuale. Il concetto di “disfunzione dannosa” quindi è a metà strada tra le posizioni antipsichiatriche di autori come Szasz e Foucault, che liquidano le diagnosi psichiatriche come giudizi di valore per cui non offrono alcuna critica costruttiva, e la cultura del DSM-III e del DSM-IV. Il concetto di “disfunzione dannosa” difende la psichiatria dagli antipsichiatri dimostrando che i disturbi mentali esistono, e permette una critica dall'interno degli assunti impliciti della psichiatria criticando i criteri diagnostici del DSM perché spesso patologizzano condizioni normali.

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