Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To review the bibliography…

PEP-Web Tip of the Day

It is always useful to review an article’s bibliography and references to get a deeper understanding of the psychoanalytic concepts and theoretical framework in it.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Marroni, A. (2008). Massimo Recalcati, Il miracolo della forma. Per un'estetica psicoanalitica. Milano: Bruno Mondatori, 2007, pp. 216, € 24,00. Psicoter. Sci. Um., 42(4):555-558.

(2008). Psicoterapia e Scienze Umane, 42(4):555-558

Massimo Recalcati, Il miracolo della forma. Per un'estetica psicoanalitica. Milano: Bruno Mondatori, 2007, pp. 216, € 24,00

Review by:
Aldo Marroni

Il titolo di questo lavoro sembra portare fuori strada giacché vi si allude ad un che di miracoloso cui la “forma” concorrerebbe quasi a suggellare un'ideale annullamento delle pulsioni. Condizione sicuramente in contrasto con il sottotitolo, in cui il riferimento a un'estetica psicoanalitica farebbe pensare non all'immobilità emozionale ma alle intense dinamiche del desiderio e del godimento, in generale del sentire, dell'aisthesis. Due nozioni, forma ed estetica, modellate sull'insegnamento del “maestro assoluto” Jacques Lacan di cui l'autore ci fornisce un'analisi attenta e molto stimolante per l'estetica.

Le ipotesi sulle quali lavora Recalcati sono due, tra loro connesse: la prima si presenta come un'estetica del reale, e qui la nozione di “reale” va assunta nel senso enigmatico e sfuggente che Lacan gli attribuisce; la seconda nasce dall'affermazione che il “miracolo della forma” è “il miracolo proprio dell'arte”. L'interrogativo da cui nascono queste tesi è il seguente: «Il concetto di “forma” e quello, a esso connesso, di sublimazione sono davvero, come ritengono gli attuali teorici dell'informe, concetti finalizzati a occultare feticisticamente e idealisticamente l'impatto scabroso con il reale?» (p. XIII). Tutto il libro è un lungo commento a tale domanda ed una convinta confutazione di coloro i quali affermano che l'adozione del concetto di forma sarebbe soltanto una fuga dal reale nel suo imporsi come ripugnanza, disgusto, brutto, impuro e informe.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.