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Castiello d'Antonio, A. (2012). Arnold Rothstein, Making Freud more Freudian. London: Karnac, 2011, pp. 132, £ 16.99. Psicoter. Sci. Um., 46(1):133-134.

(2012). Psicoterapia e Scienze Umane, 46(1):133-134

Arnold Rothstein, Making Freud more Freudian. London: Karnac, 2011, pp. 132, £ 16.99

Review by:
Andrea Castiello d'Antonio

Lo scopo di questo scritto di Rothstein è rendere un tributo a Charles Brenner e alla sua opera clinico-teorica. Rothstein in un suo scritto di qualche tempo fa - Structural Hypothesis: An Evolutionary Perspective (New York: International Universities Press, 1983) - aveva distinto due tipologie di “prospettive” innovative in psicoanalisi: la prospettiva rivoluzionaria (incarnata ad esempio da Roy Schafer e Heinz Kohut) e la prospettiva evoluzionistica. È in questa seconda prospettiva che l'Autore inquadra l'opera di Brenner, un'opera basata sull'elaborazione dell'ipotesi strutturale e proseguita con l'eliminazione di tutto ciò che poteva apparire oscuro, metafisico o scientificamente non più difendibile del lavoro freudiano. Dal 1994 in avanti l'opera di Brenner può essere collocata nel novero dei “modernisti”, una categoria ideata dagli storici per designare coloro che esplorano nuovi terreni senza abbandonare la tradizione. Dunque chi ha reso “Freud più freudiano” è Brenner in persona (vedi la recensione del libro di Charles Brenner Psychoanalysis or Mind and Meaning [New York: Psychoanalytic Quarterly Press, 2007] alle pp. 411-414 del n. 3/2009 di Psicoterapia e Scienze Umane).

In questo volume Rothstein discute ed elabora la teoria della formazione di compromesso nella prospettiva postmoderna, gettando luce sulla comprensione della situazione analitica e sulla dinamica transfert-controtransfert, senza dimenticare la dimensione della “personalità dell'analista”: l'Autore dichiara di voler così rendere esplicito un concetto adombrato nelle opere di Arlow e Brenner, vale a dire quello dell'interminabilità del conflitto inconscio e della soggettività ineludibile di ogni percezione e di ogni pensiero sviluppati nella relazione analitica: «Il concetto di neutralità, che implica l'oggettività dell'analista, è un concetto mistico.

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