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Friedman, L. (2014). IL DISCRETO E IL CONTINUO: NEL SAGGIO DI FREUD RICORDARE, RIPETERE E RIELABORARE. Psicoter. Sci. Um., 48(2):221-244.

(2014). Psicoterapia e Scienze Umane, 48(2):221-244

IL DISCRETO E IL CONTINUO: NEL SAGGIO DI FREUD RICORDARE, RIPETERE E RIELABORARE

Lawrence Friedman

Ci sono due brani fondamentali in Ricordare, ripetere e rielaborare (Freud, 1913b) che chiedono all'analista di pensare contemporaneamente alla mente come composta di unità e come un continuum di attività. Benché ciò rappresenti un paradosso conturbante, il passaggio che illustra come l'analista identifichi ricordi discreti nel comportamento continuo del paziente è stato incorporato con facilità nella comune pratica psicoanalitica. Nella direzione inversa, invece, la descrizione del paziente che deve connettere le interpretazioni discrete dell'analista con la propria esperienza continua di tensione è stata molto spesso ignorata con disinvolta superficialità. Suggerisco qui una ragione pratica di questa trascuratezza.

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