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Migone, P. (2015). PROBLEMI DELLA RICERCA FARMACOLOGICA: IL CASO DELLO “STUDIO 329”. Psicoter. Sci. Um., 49(4):589-594.

(2015). Psicoterapia e Scienze Umane, 49(4):589-594

PROBLEMI DELLA RICERCA FARMACOLOGICA: IL CASO DELLO “STUDIO 329”

Paolo Migone

Il 16 settembre 2015 il British Medical Journal (BMJ) ha pubblicato un riesame, a cura di Le Noury et al., del controverso “Studio 329”, lo studio controllato randomizzato (RCT) di Keller et al. del 2001 sugli effetti della paroxetina e dell'imipramina per la depressione negli adolescenti, che aveva concluso che la paroxetina era efficace e ben tollerata. Invece il riesame ora pubblicato sul BMJ, sulla base degli stessi dati, dimostra esattamente il contrario, e cioè che «né la paroxetina né la imipramina sono efficaci nella depressione maggiore negli adolescenti, e che vi è un aumento di effetti negativi con entrambi i farmaci», quali aumento di suicidi per la paroxetina e disturbi cardiaci per l'imipramina. La casa farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), che aveva finanziato lo “Studio 329” e falsificato i dati, era infatti stata denunciata per frode e dovette pagare una multa di 3 miliardi di dollari.

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