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PEP-Web Tip of the Day

It is always useful to review an article’s bibliography and references to get a deeper understanding of the psychoanalytic concepts and theoretical framework in it.

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Mancini, A. (2019). Frieda Fromm-Reichmann, Princìpi di psicoterapia. Trad. di Laura Schwarz. Milano: Feltrinelli, 1962, pp. 267 (ediz. orig.: Principles of Intensive Psychotherapy. Chicago, IL: University of Chicago Press, 1950)Hilde Bruch, Apprendere la psicoterapia. Trad. di Marina Crespo. Torino: Boringhieri, 1979, pp. 150 (ediz. orig.: Learning Psychotherapy. Cambridge, MA: Harvard University Press, 1974). Psicoter. Sci. Um., 53(1):176-179.

(2019). Psicoterapia e Scienze Umane, 53(1):176-179

Libri dimenticati

Frieda Fromm-Reichmann, Princìpi di psicoterapia. Trad. di Laura Schwarz. Milano: Feltrinelli, 1962, pp. 267 (ediz. orig.: Principles of Intensive Psychotherapy. Chicago, IL: University of Chicago Press, 1950)Hilde Bruch, Apprendere la psicoterapia. Trad. di Marina Crespo. Torino: Boringhieri, 1979, pp. 150 (ediz. orig.: Learning Psychotherapy. Cambridge, MA: Harvard University Press, 1974)

Review by:
Antonella Mancini

Chi oggi volesse avventurarsi nella carriera di psicoanalista non avrebbe che l'imbarazzo della scelta fra i diversi testi teorici e di teoria della tecnica pronti ad arricchire la sua formazione. L'editoria offre infatti un ampio ventaglio di disponibilità in cui non è facile orientarsi. Viene perciò naturale rivolgersi alle pubblicazioni “di indirizzo” suggerite dai docenti della propria scuola, dal momento che l'aspirante analista difficilmente riuscirebbe a trovare il tempo, e forse anche la voglia, per l'esplorazione di ulteriori sentieri. E comprensibilmente. Dispiace, tuttavia, constatare che si legge sempre meno Freud (o Jung, o la Klein o altro autore classico) e sempre più “che cosa ha veramente detto Freud” (o Jung o la Klein o altro autore classico). La proliferazione di manuali e compendi, se da un lato offre la possibilità di mettere a confronto scuole e linee di pensiero diverse (il tanto citato quanto equivoco “pluralismo”), dall'altro può influire negativamente ancorando il giovane candidato a una visione unilaterale e acritica, dove è facile smarrire la prospettiva storica in cui collocare teorie e tecniche psicoterapeutiche al fine di meglio padroneggiarle. Dietro problemi apparentemente distanti fra loro, ecco riaffacciarsi, da un punto di vista insolito, la questione della formazione dei candidati e, a ruota, quella della trasmissione del sapere psicoanalitico.

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