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Inglese, S. (2019). Françoise Sironi, Comment devient-on tortionnaire? Psychologie des criminels contre l'humanité. Paris: Éditions La Découverte, 2017, pp. 758, € 28,00. Psicoter. Sci. Um., 53(3):515-525.

(2019). Psicoterapia e Scienze Umane, 53(3):515-525

Recensione-saggio: Per una clinica dei torturatori seriali

Françoise Sironi, Comment devient-on tortionnaire? Psychologie des criminels contre l'humanité. Paris: Éditions La Découverte, 2017, pp. 758, € 28,00

Review by:
Salvatore Inglese

In Collaboration with:
Luigi Antonello Armando, Natale Calderaro, Andrea Castiello d'Antonio, Gioele P. Cima, Salvatore Inglese, Antonella Mancini e Silvia Marchesini

Questo volume di circa 800 pagine dispiega una tesi generale: il torturatore professionale al servizio di un'entità politica sovrana (Stato) è il prodotto specifico di una fabbricazione tecnica. Un soggetto tanto particolare presta le proprie capacità operative al sistema di dominio a cui appartiene, che lo genera per mezzo di una miscela dove si riversano processi sociali, formazione ideologica, addestramento tecnico e influenzamento psicologico. Tesi ulteriore del libro: identità e funzione del torturatore non sono espressioni naturali della mente, ma l'esito della costruzione di un essere umano (antropopoiesi) secondo un progetto onnisciente e onnipotente (totalitario), intenzionato a creare una società originale costruendo, innanzitutto, un Uomo nuovo. Per attualizzare questo fine strumentale, ogni Stato totalitario conserva e abilita in qualche punto, ufficiale o segreto, della sua architettura la tortura autorizzata, sistematica, tecnicamente aggiornata che sopravanza gli scopi dell'opera sadica (si ricordino le sequenze pasoliniane di Salò o le 120 giornate di Sodoma [1975]). Nella pratica dei torturatori precipita il punto operativo ideale di una forma-uomo creato a immagine e somiglianza del sistema (uomo-sistema) che preconizza, giustifica e autorizza l'esecuzione disciplinare della tortura su altri uomini preliminarmente o progressivamente deumanizzati (bersagli vittimari; Agamben, 1995).

L'Autrice

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