Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To see papers related to the one you are viewing…

PEP-Web Tip of the Day

When there are articles or videos related to the one you are viewing, you will see a related papers icon next to the title, like this: RelatedPapers32Final3For example:

2015-11-06_09h28_31

Click on it and you will see a bibliographic list of papers that are related (including the current one). Related papers may be papers which are commentaries, responses to commentaries, erratum, and videos discussing the paper. Since they are not part of the original source material, they are added by PEP editorial staff, and may not be marked as such in every possible case.

 

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Gislon, M.C. (1996). Leonard Shengold (1995) Delusions of Every Day Life Yale University Press, New Haven and London, 221 pagine.. Rivista Psicoanal., 42(3):519-520.

(1996). Rivista di Psicoanalisi, 42(3):519-520

Leonard Shengold (1995) Delusions of Every Day Life Yale University Press, New Haven and London, 221 pagine.

Review by:
Maria Clotilde Gislon

Ci sono tanti modi per affrontare l'esperienza delirante. L'Autore ha scelto di considerare il delirio non solo come struttura psicopatologica psicotica, che suscita maggiormente l'impressione di alienazione e di incomprensibilità, e ha cercato di evidenziarlo in una vasta gamma di stati patologici e in quei momenti della vita quotidiana in cui compaiono comunicazioni che possono essere anche definite, per le loro qualità di fissità ed intensità, “quasi deliri”.

L'Autore, in questo modo, fa un tentativo per collegare l'analisi di un'esperienza delirante, fatta da Freud su una produzione letteraria, le memorie del presidente Schreber, l'analisi delle strutture psicotiche che ci troviamo ad affrontare nella pratica clinica e quella infine, più frequente di quanto non si pensasse un tempo, dei “quasi deliri” in pazienti non appartenenti all'area della patologia grave. Se in passato ci sono stati tentativi di ricercare le connessioni tra stati patologici e non patologici, ad esempio il genio e la follia, tali tentativi si sono svolti generalmente ad un livello astratto; l'Autore invece si propone in maniera più concreta di considerare il rapporto tra il quotidiano e il delirio.

Di particolare interesse il concetto di invidia maligna, di cui rintraccia la presenza in un'estesa gamma di manifestazioni, che vanno da quelle presenti nella quotidianità a quelle più francamente patologiche, che portano a distruggere l'oggetto di invidia, e che, differenziandosi dalle considerazioni kleiniane legate alla costituzionalità dell'istinto distruttivo, considera come difesa dall'utilizzazione delle parti buone e non aggressive del Sé, così come è stato proposto da Joffe (International Journal of Psycho-Analysis, 1969).

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2020, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.