Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To bookmark an article…

PEP-Web Tip of the Day

Want to save an article in your browser’s Bookmarks for quick access? Press Ctrl + D and a dialogue box will open asking how you want to save it.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Giampà, M. (2002). E. Orlandelli, A. Gargovich, M. A. Satta (2002) Malattie Cutanee e Psicogenesi Roma, Società Editrice Universo. Rivista Psicoanal., 48(3):747-751.
    

(2002). Rivista di Psicoanalisi, 48(3):747-751

E. Orlandelli, A. Gargovich, M. A. Satta (2002) Malattie Cutanee e Psicogenesi Roma, Società Editrice Universo

Review by:
Mario Giampà

Ho sfiorato La tua pelle …per vincere il Mistero della Vita. Ora… - d'un unico manto - m'avvolge, mi compenetra, mi scalda …quasi fosse mia.

Questa poesia di Cristina Stasi è posta nell'ultima pagina del volume. Nell'ultimo capitolo del libro, dal titolo “La pelle nella letteratura”, la stessa Cristina Stasi, Ermes Orlandelli, ed altri scrivono che

La pelle, involucro esterno — che simbolicamente delimita la dimensione interiore dell'individuo — e tempio dell'immagine corporea, è divenuto al tempo stesso oggetto odiato ed amato, desiderato e temuto. Il desiderio diffuso è di conservare indefinitamente una pelle fresca, rosea, che conferisca un aspetto incantato di purezza giovanile

La pelle odiata, amata, desiderata e temuta, “m'avvolge, mi compenetra, mi scalda… quasi fosse mia”.

Sembra esserci la rappresentazione attraverso la pelle dell'amore, della bellezza ma anche del perturbante.

Vengono in mente, al di là di fatti di cronaca nera, sia i sacrifici umani delle popolazioni indiane del Messico, che scuoiavano vive le vittime ed indossavano le loro pelli, sia le antiche credenze della popolazione Lanjia Saora dell' India, che ritenevano i loro antenati immortali in quanto avevano la capacità di spogliarsi della propria pelle e di ringiovanire.

La pelle temuta, viene tatuata (arte grafica) dagli indios Kayapo' — Xikrin do Cateté del Brasile, che hanno bisogno di disegnare una “pelle sociale” sopra una pelle biologica. Questi disegni lineari che ricoprono tutto il corpo esprimono simbolicamente la “socializzazione” del corpo umano: la subordinazione degli aspetti fisici dell'esistenza individuale ai comportamenti e ai valori sociali comuni.

Orlandelli

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2019, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.