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Racalbuto, A. (2004). L'isteria, dalle origini alla costellazione edipica: il “femminile” e il conflitto d'alterità. Rivista Psicoanal., 50(1):77-102.
    

(2004). Rivista di Psicoanalisi, 50(1):77-102

L'isteria, dalle origini alla costellazione edipica: il “femminile” e il conflitto d'alterità

Agostino Racalbuto

“Senza il femminile all'origine non c'è vita possibile, non c'è luogo per l'uomo”

(Tilopa, maestro tibetano di Tantra)

Come sappiamo, l'isteria è alle origini della psicoanalisi, clinica e teorica. E' dato per scontato in questo lavoro che l'isteria, quella che riconosce nella rimozione, nella conversione e nella condensazione i suoi processi tipici, ruoti attorno alla conflittualità edipica e alle rappresentazioni rimosse, inconciliabili alla coscienza.

Ciò che prospetto è qui la possibile esistenza di un continuum isterico fin dalle prime elaborazioni dell'esperienza psichica, a partire da una eccitazione traumatica.

Si tratta del ruolo tipico di un'originaria esperienza traumatica che impedisce l'elaborazione di pensieri che possano raffigurarla e che, in après-coup, oscura l'aspetto strutturante della conflittualità edipica, secondo momento del trauma, predisponendo alla “soluzione” isterica e favorendo un precipitato della parola nel corpo.

Vorrei inoltre segnalare che un “nucleo isterico”, in una forma originaria, può esistere anche agli inizi della vita psichica.

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