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Riefolo, G. (2005). Dopo mezzanotte. La caverna dei sogni: «Dopo Mezzanotte» di Davide Ferrario (2003). Rivista Psicoanal., 51(3):895-899.
    

(2005). Rivista di Psicoanalisi, 51(3):895-899

ARTE E PSICOANALISI

Dopo mezzanotte. La caverna dei sogni: «Dopo Mezzanotte» di Davide Ferrario (2003)

Giuseppe Riefolo

«Gli dei ci invidiano perché per noi ogni minuto potrebbe essere l'ultimo»

Troy, 2004

Martino è guardiano notturno al Museo del Cinema nella Mole Antonelliana. È solo, si nutre di mele e occupa il suo tempo a proiettare per sé film — soprattutto quelli muti di Buster Keaton — e a riprendere, con una propria telecamera, la realtà che lo circonda montando continuamente un proprio film. La sua solitudine si incrocia con Amanda che sta con Angelo, un piccolo delinquente di borgata. Amanda è presa dalla concretezza sterile della vita cittadina e lavora stancamente in uno squallido pub. Sfuggendo alla vendetta del suo datore di lavoro si rifugia nella Mole. Per avere Amanda, Martino dovrà cimentarsi con il mondo esterno e dovrà sfidare Angelo; nella Mole ospiterà Amanda la quale, attraverso gli archivi segreti, gli anfratti, le scale, le pareti mobili, le vecchie foto, sarà introdotta nel mondo delle immagini e dei film.

La visione

Ho riconosciuto quel posto perché ci sono stato, ma, come nei sogni, sai che l'hai conosciuto, ma è diverso da quello che è.

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