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PEP-Web Tip of the Day

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(2012). Finestre. Rivista Psicoanal., 58(1):131-134.
   

(2012). Rivista di Psicoanalisi, 58(1):131-134

Finestre

Celestino Genovese

Allegretto scherzando

Lo scorso anno questa rivista ha pubblicato alcuni contributi densi e importanti sul dibattito internazionale che da un po' di tempo si è particolarmente animato e che concerne i requisiti minimi (quanto al numero settimanale delle sedute) delle analisi ai candidati analisti. Il punto di partenza, nella quasi totalità dei casi, è stato quello della valutazione comparativa fra i tre modelli, che, almeno per quanto riguarda il training, vengono riconosciuti dall' International Psychoanalytic Association: il modello Francese (3-4 sedute settimanali), quello Eitingon (4-5) e quello Uruguaiano (3-5).

Personalmente provo un certo disagio a procedere a questa comparazione dando particolare enfasi al numero di sedute: volendo, infatti, dare i numeri (e lo dico con intenzionale malizia), poiché quello Uruguaiano (3-5 sedute settimanali) includerebbe di fatto i primi due, potrebbe, di fatto, essere sottoscritto

Guido Saltamerenda

Illuminazioni-insight

L'ultima Biennale d'arte di Venezia («ILLU-MInazioni») si è svolta in un'esuberante varietà di opere, spesso «immersive» e talvolta mastodontiche. Opere evocative, la cui fruizione si presta anche a rappresentare temi percorsi in psicoanalisi. Così Yto Barrada («The telephone book», 2011) pare sottolineare il valore fondante dell'esperienza, quasi scientifico nella sua esatta riproducibilità, ricorrendo a un paradosso: l'esposizione dei taccuini della nonna analfabeta, con la sua precisa scrittura e traduzione simbolica dei numeri telefonici dei dieci figli.

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