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PEP-Web Tip of the Day

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Ginzburg, A. (2012). Il sogno e la rivelazione di verità dissociate. Rivista Psicoanal., 58(2):419-434.

(2012). Rivista di Psicoanalisi, 58(2):419-434

Il sogno e la rivelazione di verità dissociate

Alessandra Ginzburg

La mia riflessione riguarda la funzione specifica del sogno nella rivelazione di verità che sono state dissociate precocemente dal soggetto perché ritenute incompatibili con la necessità di salvaguardare ad ogni costo le figure genitoriali.

La dissociazione viene da me considerata, sulla scia del pensiero di Bromberg (1998-2001; 2006), come un'operazione difensiva che colloca in settori separati le esperienze ritenute incompatibili con la sicurezza della persona e la continuità del Sé, che consiste comunque per lui nella possibilità «di sentirsi uno in molti» (Bromberg, 1998-2001, 116). Questo procedimento non è dunque da Bromberg considerato patologico se non quando limita fortemente la capacità degli stati molteplici e discontinui del Sé di entrare in relazione fra loro, come avviene quando ci si confronta con una situazione fortemente traumatica in cui viene ad essere cristallizzata nell'inconscio una situazione di pericolo di cui si teme costantemente la ripetizione. Bromberg insiste inoltre nei suoi scritti sulla necessità di operare una chiara distinzione fra la dissociazione frutto di un trauma, che in quanto tale si presenta nella forma di una minaccia alla sopravvivenza emotiva del soggetto, e la rimozione che consiste invece nell'espellere e mantenere lontani i contenuti indesiderati dalla coscienza per evitare dolorosi conflitti intrapsichici. In Destare il sognatore la distinzione fra i due procedimenti difensivi viene ribadita con particolare chiarezza allorché Bromberg (2006, 8) afferma che «la dissociazione mostra la sua firma non rinnegando contenuti mentali in sé, ma alienando il paziente da aspetti del Sé incompatibili con l'esperienza di “me” in quel dato momento. Essa entra in azione perché il conflitto è intollerabile per la mente, non perché è spiacevole).

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